Come mantenere un corpo sano e forte

VITAMINA SI … VITAMINE NO ….

QUESTO SI …. QUELLO NO….

ormai chiunque dice la propria su come ci si dovrebbe comportare per tenere sano il proprio corpo. E’ ORA DI METTERE ORDINE!

 

Prima di giocare con le vitamine senza averne una istruzione precisa di cosa sono e cosa fanno è necessario sanare il corpo, se mancano vitamine è perché manca uno stile di vita sano ed è da lì che bisogna partire. Considerato anche il fatto che come dimostrato le vitamine sintetiche sono poco assimilabili dal corpo e generano un sacco di effetti collaterali a volte anche gravi.

L’armonia che abbiamo con tutti i microbi sorge dal fatto che siamo un habitat ideale di sopravvivenza batterica. Offriamo loro temperatura costante, umidità costantemente, pH costante, alte quantità di zuccheri naturali

LA PEGGIORE DISGRAZIA UMANA SUL PIANO FISICO E NON SOLO È L’ACIDOSI

“I virus attecchiscono o si incollano alle membrane cellulari dei nostri batteri che essendo tantissimi e monocellulari, si rivelano facilmente attaccabili. Le prime vittime di qualsiasi infezione sono infatti i nostri batteri.

Se l’organismo si trova in stato di Acidosi Metabolica i nostri batteri buoni non hanno la capacità di mantenere uno stato di equilibrio nell’intestino, aumentano invece i batteri disbiotici. In stato di acidosi non funziona niente come dovrebbe in quanto gli enzimi vengono inibiti e tutto rallenta in modo distorto e patologico.

In stato di acidosi si produce non a caso una disidratazione e una secchezza della pelle, con diminuzione saliva, lacrime e mucose, e quindi una maggiore esposizione ai virus. In stato di acidosi i nostri batteri simbiotici non hanno la forza di contrastare i batteri disbiotici”.

Cos’è che uccide i batteri buoni? Cos’è che produce acidificazione e radicali liberi nel corpo? Come può un banale raffreddore diventare una polmonite letale? La risposta del Prof. Zaccagna è chiarissima: Grassi saturi (carni), alcol, zuccheri sbagliati, cibo e bevande spazzatura, bibite, caffè e simili, tutte sostanze micidiali per la salute. Un corpo acido è molto debole sul piano vascolare e va incontro a insufficiente ossigenazione, e quindi a difficoltà respiratorie.

Da ricordare e molto importante è che la pelle umana fornisce 19 piedi quadri (1,76 mq) di habitat a disposizione di numerose specie di batteri e funghi e virus.

La pelle è la prima linea di difesa. Mantiene l’equilibrio liquido, regola la temperatura corporea, difende dalle aggressioni esterne, neutralizza virus-batteri-inquinanti indesiderati.

I frequenti lavaggi, specie con sostanze sterilizzanti e alcoliche, provocano secchezza cutanea e danneggiano la permeabilità di barriera. Scarso esercizio fisico, stress, insonnia, fumo attivo e passivo, farmaci, e creme la danneggiano gravemente.

Secondo il parere più che attendibile del Prof. Valdo Vaccaro si parla di invasione microbica e di malattia microbica (batterico-virale), ma non è un attacco. Si tratta semmai di uno sviluppo logico e programmato da Madre Natura, per segnalare che c’è una ostruzione tossica e che si sta avviando una crisi eliminativa di depurazione.

SOLO I PARASSITI COME LA SCABBIA, I VERMI E I PIDOCCHI POSSONO ESSERE TRASMESSI

I parassiti sì, quelli sono vivi e si nutrono del nostro stesso cibo, per cui si possono trasmettere. Il virus non può vivere in modo indipendente come i parassiti. I batteri sono grandi, sono forme viventi imparentate al regno vegetale che pullulano nella flora intestinale e che sono molto utili, nella misura in cui rimangono simbiotici ed aerobi, tenendo a bada i batteri disbiotici del basso colon che si sviluppano in modo incontrollato anche se privi di ossigeno (anaerobi e disbiotici).

NON SONO I VIRUS A MUTARE: MA IL TERRENO CHE LI OSPITA

Ciò che sconcerta e confonde i ricercatori è la frequente mutazione dei virus che in questo modo danno la sensazione e l’illusione ottica di vitalità e di movimentazione. Anche questo è un abbaglio, uno dei tanti specchietti per le allodole. In realtà non sono i virus a mutare ma è sempre il terreno dell’individuo che cambia in continuazione in base ai suoi pensieri e ai suoi comportamenti. Tra le due controparti del gioco è la parte viva (il corpo o il terreno) che agisce e fa movimentare-mutare l’altra. Questa l’interpretazione del Prof. Vaccaro.

Mangiare sano è prima di tutto un abitudine a volersi bene ad aver cura del corpo, poiché  è l’unico posto in cui devi vivere, non deve essere un piacere nel quale strafogarsi ma una medicina di cui nutrirsi

Non bisogna cercare la cura nel farmaco ma la guarigione nel cambiamento del proprio stile di vita o l’unica cosa che farai è arricchire le case farmaceutiche nell’illusione di un’aspettativa di vita più lunga!

Coronavirus – l’elaborazione del lutto

Dedico questo articolo a tutti coloro che hanno perso una persona cara senza averla potuta salutare.

 

Per tutte le persone che hanno perso una persona cara a causa di questo invisibile e letale nemico che ci tiene prigionieri….

La morte, questa sconosciuta che entra prepotentemente dalla porta principale senza che nessuno gli abbia aperto; ruba un cuore che batte e lo porta via con sé lasciando solo l’infinito attonito vuoto.

Si dice che il dolore sia sordomuto, sordo poiché ascolta solo sé stesso e muto perché non ci sono parole per poterlo esprimere, il dolore del lutto è certamente il più forte tra tutti i dolori che il cuore può sopportare, graffia l’anima, ne lascia il segno, cicatrici profonde che un giorno smetteranno di sanguinare poiché il tempo aiuta, ma esse sono presenti alla memoria, tracciano un ricordo indelebile che cambia inevitabilmente la propria vita.

Accettare tutto questo è molto duro soprattutto quando non è possibile salutare colui/lei che si è amato quell’ultimo silenzioso abbraccio, quella stretta forte delle mani che tutto racchiude.

A tutti coloro per cui non è stato possibile accompagnare il proprio caro/a alla fine di questa vita terrena sappiate che i vostri cari sono con voi, vivono in una dimensione dove il dolore non esiste, dove regna la pace sovrana, ricordateli nella gioia dei loro sorrisi, cercateli nel vento, nel sole, in ogni cosa attorno a voi, vi risponderanno con infinito amore.

Se nel vostro cuore sentite di avere dei sospesi con loro, delle cose non dette allora prendetevi del tempo, sedete comodamente e scrivete loro la più bella lettera che racchiuda tutti i vostri sentimenti nei loro confronti. Concludete poi con questa bellissima frase che arriva dal mondo delle costellazioni familiari.

“Caro/a …… ti onoro, onorando il tuo destino, ti lascio andare nella pace so che un giorno, quando sarà il momento, ci ritroveremo”

Dopodiché bruciate la lettera poiché in questo modo possiate consegnarla direttamente nell’essenza dei vostri destinatari, lasciate che il vento porti via la cenere come quell’addio che avevate il diritto di avere ma che è stato spezzato da qualcosa di più grande al quale non era possibile ribellarsi.

Lasciate che la rabbia svanisca insieme a tutte le frasi ignoranti, i commenti, i giudizi non richiesti.

Restate dentro di voi, ascoltare il vostro dolore e trasformatelo in amore da mandare a tutti quelli che stanno elaborando il vostro stesso dolore.

L’amore è l’unica medicina che non ha bisogno di prescrizione, l’unica capace di guarire il cuore.

Coloro che se ne sono andati non sono degli assenti, ma degli invisibili che tengono le loro mani prive di contatto sulle vostre guance piene di lacrime, piene di dolore cercando invano di fermarle.

L’amore che vi univa ai vostri cari è il solo capace di fermarle, appoggiate le vostre mani sulle guance e sentite la loro presenza, lasciate che il cuore si riempia di nuovo amore, alzate i vostri sguardi al futuro vi è stata data la vita, vivetela anche in onore di coloro che non ci sono più, cosicché un giorno quando vi rincontrerete avrete un sacco di storie bellissime da raccontare loro.

Non esistono adii, solo temporanei saluti.

Non avvicinarti alla mia tomba piangendo, non ci sono, non dormo li.

Io sono come mille venti che soffiano. Io sono come un diamante nella neve, splendente. Io sono la luce del sole sul grano dorato. Io sono la pioggia gentile attesa in autunno. Quando ti svegli la mattina tranquilla, sono il canto di uno stormo di uccelli. Io sono anche le stelle che brillano, mentre la notte cade sulla tua finestra. Perciò non avvicinarti alla mia tomba piangendo. Non ci sono. Io non sono morto