Coronavirus – La Paura

Coronavirus

Gli effetti collaterali della paura

 

Stiamo vivendo una situazione molto complessa che richiede un importante cambiamento sullo stile di vita, ma attenzione a non cadere nella PAURA.

La paura, insieme a tristezza, gioia, disgusto e rabbia, è una delle emozioni fondamentali degli esseri viventi, ci mette in guardia dai pericoli e ci spinge alla sopravvivenza.

Quando questa però diventa eccessiva crea delle reazioni corporee che includono: bocca secca, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, motilità intestinale, tensione muscolare, aumento della sudorazione. Il nostro corpo si sta preparando a una reazione immediata.

In caso di paura eccessiva le sensazioni corporee iniziano a diventare più fastidiose. La tensione muscolare, fondamentale per la risposta di attacco o fuga, si trasforma in malessere che pervade tutto il corpo: mal di testa, dolori alle spalle e al petto, sintomi gastrointestinali, debolezza delle gambe. Ecco così che il respiro affannoso ci può portare a sensazioni di nausea o di mancanza del respiro; l’attenzione focalizzata al battito cardiaco non fa altro che aumentare la pressione sanguigna e farci avvertire un senso di svenimento, una visione offuscata e fischi alle orecchie.
La reazione psicologa a stimoli pericolosi porta ad un cambiamento nel modo in cui noi pensiamo: il nuovo pensiero diventa adattivo in quel contesto, in quanto ci prepara a far fronte alla minaccia.. Similmente, avvertiremo anche un cambiamento in ciò che proviamo, come l’essere più irritabili o tesi.

La persona con una eccessiva risposta di paura a numerose situazioni, inizia a focalizzarsi esclusivamente su ciò che teme, generalmente preoccupandosi che un problema non abbia soluzione o catastrofizzandolo. Si sviluppa, col tempo, un tipo di pensiero negativo verso sé stessi e il mondo circostante, percepito come fonte di minacce sempre possibili. Tale forme di ragionamento negativo formano un circolo vizioso con i cambiamenti corporei.
A livello comportamentale, se persistenti, non fanno altro che aumentare le difficoltà. In preda all’ansia  e alle preoccupazioni, ad esempio, la maggior parte delle persone aumenta la quantità di sigarette fumate, mangia in maniera non equilibrata e smette di fare esercizio fisico. Tutto ciò incrementa il senso di non sentirsi bene e di essere cronicamente stanchi e meno capaci di fare fronte allo stress.

Il cervello attua spontaneamente due tipi di comportamento in situazioni di paura l’attacco o la fuga e da lì si è visto come molte persone abbiamo cercato di sfuggire al virus attualmente in corso partendo per varie destinazioni non sono persone irresponsabili sono spaventate ed essendo in questa condizione hanno perso la ragione.

Cerchiamo di aiutare le persone tranquillizzandole, tanto la paura non esclude il contagio, una mente sana e forte aiuta invece il corpo a reagire aumentando le difese immunitarie.

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