Terapia Craniosacrale nell’insonnia

TERAPIA CRANIO SACRALE NEL TRATTAMENTO DELL’INSONNIA

In quest’ultimo articolo sul sonno voglio parlarti di una tecnica che può aiutarti a dormire meglio e per più ore senza farmaci

ll sonno è uno dei fattori maggiormente determinanti per la qualità della vita.

La quantità è la qualità del sonno sono direttamente proporzionali. Dormire è essenziale per l’organismo, proprio come respirare o mangiare.

Dormire è una necessità biologica; durante il sonno si vive un periodo in cui il cervello elabora ciò che ha immagazzinato durante la giornata, eliminando il superfluo e preparandosi alla veglia.

Dormire male è causa che porta comuni complicazioni durante tutta la giornata, infatti provoca abbassamento delle difese immunitarie, scarsità di concentrazione, spossatezza e affaticamento, stress, ansia, depressione, aumento del rischio di patologie cardiovascolari, invecchiamento precoce. Negli ultimi anni, i problemi legati ai disturbi del sonno, insonnia in particolare, sono drasticamente aumentati. Probabilmente dietro a questo incremento ci sono abitudini scorrette (anche di natura alimentare) e ritmi di vista estenuanti.

Spesso accade pertanto che si dorma meno per lavorare di più, creando un circolo corrotto che rende, in definitiva, meno efficaci e produttivi e non è assolutamente vantaggioso.

In Italia circa 3 persone su 10 soffrono di disturbi del sonno come l’insonnia, quindi questi problemi sono davvero comunissimi.

Molte persone non riescono a dormire bene, sia per disagi fisici ma soprattutto per motivi di stress psicologico. Lo stress quotidiano, che è una somma di stati d’animo come la preoccupazione, l’ansia, la depressione e così via, produce una attivazione continua del sistema nervoso autonomo ortosimpatico, che impedisce di essere tranquilli e di dormire in maniera continuativa e serena. Questo deficit di sonno porta la persona a sentirsi irritata, di malumore e stanca durante la giornata.

L’insonnia può diversificarsi in insonnia transitoria, della durata di alcuni giorni; insonnia a breve termine, circoscritta in alcune settimane che può derivare da precisi avvenimenti stressanti come fuso orario o cambi ambientali; insonnia cronica, legata a disturbi di carattere psichico e fisico.

Con il trattamento Cranio sacrale si agisce proprio sul sistema nervoso della persona, che durante la seduta viene facilitata dall’operatore a ritornare ad uno stato di profonda quiete, attraverso il quale è in grado di lasciare andare le tensioni psico-fisiche che sono alla base dell’insonnia. Il trattamento Cranio sacrale è molto raffinato e profondo, riuscendo a far riconnettere la persona con il proprio stato di salute, cioè riportarla a manifestare le proprie forze e risorse che da sola non ha la possibilità (in quel momento) di esprimere.

Il sistema cranio-sacrale comprende le membrane ed i fluidi celebrospinali che proteggono il cervello e il midollo spinale, in un percorso che va dal cranio fino al sacro. In alcuni casi questo percorso può essere ostruito a causa di traumi, tensioni, ansie, ossia grandi disagi emotivi.

Altre cause possono risiedere nel sistema somato-viscerale. Per esempio nei neonati possono svilupparsi tali complicazioni nel corso della maturazione e ripercuotersi significativamente in età adulta.

Già dopo la prima seduta la persona si sente meglio, più serena, ed il sonno comincia a migliorare. Il Cranio sacrale, agisce su più livelli: fisico, psicologico, ed emotivo.

Rilasciando le tensioni al livello della testa si stimola il libero scorrere dei fluidi all’interno del cervello. Esso infatti ha un proprio sistema linfatico per liberarsi dalle tossine e la terapia cranio-sacrale può migliorare il processo di pulizia.

Questo incrementa la qualità del sonno poiché è proprio durante la fase di sonno profondo che il cervello approfitta per ripulirsi dalle scorie.

CRANIO SACRALE il tocco gentile che sposta le montagne !

Dermatite al cuoio capelluto – i consigli furbi

I CONSIGLI NATURALI

Dermatite seborroica al cuoio capelluto, i consigli Furbi !

La dermatite seborroica rispecchia una condizione piuttosto comune, una malattia dal decorso cronico-recidivante che interessa principalmente il cuoio capelluto. Per questo motivo, risulta molto difficile liberarsene.

Le cause sono molteplici predisposizione genetica, clima freddo e secco, stress, stato di salute generale.

Alcuni ritengono che anche l’assetto e le eventuali variazioni ormonali possano influenzare la comparsa della condizione e le sue riacutizzazioni.

Il disturbo, e le probabilità di una risoluzione totale sono molto basse. Nonostante le premesse, ci sono comunque vari rimedi per alleggerire la manifestazione seborroica, controllando sintomi quali prurito, fastidio, irritazione ed infiammazione, con squame cutanee untuose e crosticine gialle decisamente anti estetiche.

Come avviene per molte altre malattie della pelle, il trattamento della dermatite seborroica non necessita solo ed esclusivamente di terapie farmacologiche e/o rimedi naturali, ma richiede, innanzitutto, uno stile di vita sano caratterizzato da una corretta alimentazione e privo di cattive abitudini.

A livello dermatologico vengono utilizzati degli shampoo appositi per il controllo della cheratosi il loro problema però è che seccano molto il capello rendendolo nel tempo facilmente soggetto a caduta.

L’errore più comune

L’errore che molto spesso si fa è di usare gli shampoo appositi anti dermatite o anti forfora sempre in ogni lavaggio e questo porta dopo poco alla loro inutilità oltre che sfibrare il capello.

La cosa giusta da fare è utilizzare lo shampoo terapeutico sempre nella terapia d’urto ossia quando c’è maggior infiammazione e poi solo una volta a settimana oppure ogni due per il mantenimento, sostituendolo con un prodotto delicato e nutriente. Mai usare prodotti aggressivi perché andranno ad infiammare ulteriormente ed a creare recidive sulla patologia.

Il consiglio furbo:

Se si soffre di questa patologia e si vuole intervenire per ovviare al problema del capello secco si può aggiungere al flacone dello shampoo terapeutico dell’olio di baobab oppure dell’olio di Argan puro unitamente a qualche goccia di olio essenziale di tea tree. Il risultato sarà sorprendente!

Al posto del comune balsamo utilizzare il gel di aloe da lasciare in posa 5 minuti e poi risciacquare.

Ogni sera massaggiare il cuoio capelluto con delle gocce di decotto di Echinacea è la droga immunostimolante per eccellenza, nota anche per le sue proprietà antibatteriche ed antimicrobiche. Dopo aver fatto il decotto metterlo in un contenitore munito di contagocce e la sera massaggiare queste gocce dolcemente direttamente sotto i capelli sulla pelle.

Avrete un cuoio capelluto da star!

Agire dall’interno assumendo Opercoli

Un prodotto naturale formulato sotto forma di opercoli serve a sconfiggere il disturbo creato dalla dermatite seborroica dall’interno, non solo a livello cutaneo. Infatti, l’organismo sente la necessità di essere depurato dalle scorie e dalle tossine, dunque un prodotto con tarassacofumaria e bardana è l’ideale.

Prendersi cura del proprio corpo utilizzando i rimedi naturali è il più grande atto di amore verso se stessi.

E’ tempo di depurarsi

I CONSIGLI NATURALI

Primavera, è tempo di depurare il fegato

Secondo la medicina tradizionale cinese ad ogni elemento (terra, fuoco, aria, acqua, e legno) viene associato una coppia di organi.

Ogni elemento e quindi ogni organo segue un ciclo annuale durante la primavera trova il suo risveglio l’elemento legno al quale sono associati il fegato e la cistifellea.

Vediamo più nello specifico la loro funzione

Quella del fegato è una funzione molto complessa da lui dipende intanto la sintesi proteica necessaria alla formazione delle cellule, ma non solo, produce la bile, è responsabile di distruggere le sostanze tossiche è un filtro molto importante ed è necessario mantenerlo in salute.

Non solo secondo la M.T.C. (Medicina trad. Cinese) questo organo gestisce molteplici sistemi, a livello corporeo la muscolatura, gli occhi, tutti i tic nervosi in quanto collegata con l’emozione della rabbia ed alla capacità di prendere decisioni, di agire.

Uno scompenso energetico sia in eccesso che in difetto porta l’elemento legno ad uno squilibrio il quale può provocare disarmonie sui sistemi da esso gestiti fino anche a perdere la propria capacità decisionale.

Alimentazione sbagliata, stress e stili di vita malsani portano questo delicato elemento a soventi scompensi energetici.

Visto che siamo in primavera aiutiamo questi organi a ripulirsi proprio nel loro momento di risveglio.

Come? con il rimedio naturale più potente che la natura ci mette a disposizione

L’ALOE

Questa pianta dai mille utilizzi ha un’azione fortemente depurativa oltre che detossinante, antiossidante, cicatrizzante e soprattutto immunostimolante.

Un vero alleato in questo periodo. Inoltre è ricchissima di vitamine A, C, E, vitamine del gruppo B, oltre a sali minerali quali potassio, ferro, magnesio, rame, manganese, selenio, nonché enzimi e aminoacidi essenziali.

Come sceglierla? in circolazione ce ne sono di tantissimi tipi, quando si sceglie un prodotto è molto importante verificarne le proprietà infatti non tutti i prodotti naturali sono validi.

Quello che io consiglio è il succo di Aloe puro Fima un’azienda con la quale collaboro da tempo e che a mio avviso ha davvero tutti i requisiti necessari per un prodotto Top.

Questo succo viene estratto da coltivazioni biologiche del Salento, le piante vengono raccolte a mano ed il succo estratto A Freddo dopo sole 2 ore dalla raccolta.

Una vera eccellenza made in Italy in più sulla bottiglia viene applicato un magnete a rilascio permanente che permette al prodotto di espandere notevolmente le sue proprietà e di mantenerle inalterate.

Una volta terminato il contenuto la bottiglia può essere riutilizzata ad esempio per l’acqua, per il latte o per qualunque liquido che immesso in questo contenuto assorbirà il magnetismo dato dal magnete.

Prendersi cura del proprio corpo utilizzando i rimedi naturali è il più grande atto di amore verso se stessi.

Come mantenere un corpo sano e forte

VITAMINA SI … VITAMINE NO ….

QUESTO SI …. QUELLO NO….

ormai chiunque dice la propria su come ci si dovrebbe comportare per tenere sano il proprio corpo. E’ ORA DI METTERE ORDINE!

 

Prima di giocare con le vitamine senza averne una istruzione precisa di cosa sono e cosa fanno è necessario sanare il corpo, se mancano vitamine è perché manca uno stile di vita sano ed è da lì che bisogna partire. Considerato anche il fatto che come dimostrato le vitamine sintetiche sono poco assimilabili dal corpo e generano un sacco di effetti collaterali a volte anche gravi.

L’armonia che abbiamo con tutti i microbi sorge dal fatto che siamo un habitat ideale di sopravvivenza batterica. Offriamo loro temperatura costante, umidità costantemente, pH costante, alte quantità di zuccheri naturali

LA PEGGIORE DISGRAZIA UMANA SUL PIANO FISICO E NON SOLO È L’ACIDOSI

“I virus attecchiscono o si incollano alle membrane cellulari dei nostri batteri che essendo tantissimi e monocellulari, si rivelano facilmente attaccabili. Le prime vittime di qualsiasi infezione sono infatti i nostri batteri.

Se l’organismo si trova in stato di Acidosi Metabolica i nostri batteri buoni non hanno la capacità di mantenere uno stato di equilibrio nell’intestino, aumentano invece i batteri disbiotici. In stato di acidosi non funziona niente come dovrebbe in quanto gli enzimi vengono inibiti e tutto rallenta in modo distorto e patologico.

In stato di acidosi si produce non a caso una disidratazione e una secchezza della pelle, con diminuzione saliva, lacrime e mucose, e quindi una maggiore esposizione ai virus. In stato di acidosi i nostri batteri simbiotici non hanno la forza di contrastare i batteri disbiotici”.

Cos’è che uccide i batteri buoni? Cos’è che produce acidificazione e radicali liberi nel corpo? Come può un banale raffreddore diventare una polmonite letale? La risposta del Prof. Zaccagna è chiarissima: Grassi saturi (carni), alcol, zuccheri sbagliati, cibo e bevande spazzatura, bibite, caffè e simili, tutte sostanze micidiali per la salute. Un corpo acido è molto debole sul piano vascolare e va incontro a insufficiente ossigenazione, e quindi a difficoltà respiratorie.

Da ricordare e molto importante è che la pelle umana fornisce 19 piedi quadri (1,76 mq) di habitat a disposizione di numerose specie di batteri e funghi e virus.

La pelle è la prima linea di difesa. Mantiene l’equilibrio liquido, regola la temperatura corporea, difende dalle aggressioni esterne, neutralizza virus-batteri-inquinanti indesiderati.

I frequenti lavaggi, specie con sostanze sterilizzanti e alcoliche, provocano secchezza cutanea e danneggiano la permeabilità di barriera. Scarso esercizio fisico, stress, insonnia, fumo attivo e passivo, farmaci, e creme la danneggiano gravemente.

Secondo il parere più che attendibile del Prof. Valdo Vaccaro si parla di invasione microbica e di malattia microbica (batterico-virale), ma non è un attacco. Si tratta semmai di uno sviluppo logico e programmato da Madre Natura, per segnalare che c’è una ostruzione tossica e che si sta avviando una crisi eliminativa di depurazione.

SOLO I PARASSITI COME LA SCABBIA, I VERMI E I PIDOCCHI POSSONO ESSERE TRASMESSI

I parassiti sì, quelli sono vivi e si nutrono del nostro stesso cibo, per cui si possono trasmettere. Il virus non può vivere in modo indipendente come i parassiti. I batteri sono grandi, sono forme viventi imparentate al regno vegetale che pullulano nella flora intestinale e che sono molto utili, nella misura in cui rimangono simbiotici ed aerobi, tenendo a bada i batteri disbiotici del basso colon che si sviluppano in modo incontrollato anche se privi di ossigeno (anaerobi e disbiotici).

NON SONO I VIRUS A MUTARE: MA IL TERRENO CHE LI OSPITA

Ciò che sconcerta e confonde i ricercatori è la frequente mutazione dei virus che in questo modo danno la sensazione e l’illusione ottica di vitalità e di movimentazione. Anche questo è un abbaglio, uno dei tanti specchietti per le allodole. In realtà non sono i virus a mutare ma è sempre il terreno dell’individuo che cambia in continuazione in base ai suoi pensieri e ai suoi comportamenti. Tra le due controparti del gioco è la parte viva (il corpo o il terreno) che agisce e fa movimentare-mutare l’altra. Questa l’interpretazione del Prof. Vaccaro.

Mangiare sano è prima di tutto un abitudine a volersi bene ad aver cura del corpo, poiché  è l’unico posto in cui devi vivere, non deve essere un piacere nel quale strafogarsi ma una medicina di cui nutrirsi

Non bisogna cercare la cura nel farmaco ma la guarigione nel cambiamento del proprio stile di vita o l’unica cosa che farai è arricchire le case farmaceutiche nell’illusione di un’aspettativa di vita più lunga!

Coronavirus – l’elaborazione del lutto

Dedico questo articolo a tutti coloro che hanno perso una persona cara senza averla potuta salutare.

 

Per tutte le persone che hanno perso una persona cara a causa di questo invisibile e letale nemico che ci tiene prigionieri….

La morte, questa sconosciuta che entra prepotentemente dalla porta principale senza che nessuno gli abbia aperto; ruba un cuore che batte e lo porta via con sé lasciando solo l’infinito attonito vuoto.

Si dice che il dolore sia sordomuto, sordo poiché ascolta solo sé stesso e muto perché non ci sono parole per poterlo esprimere, il dolore del lutto è certamente il più forte tra tutti i dolori che il cuore può sopportare, graffia l’anima, ne lascia il segno, cicatrici profonde che un giorno smetteranno di sanguinare poiché il tempo aiuta, ma esse sono presenti alla memoria, tracciano un ricordo indelebile che cambia inevitabilmente la propria vita.

Accettare tutto questo è molto duro soprattutto quando non è possibile salutare colui/lei che si è amato quell’ultimo silenzioso abbraccio, quella stretta forte delle mani che tutto racchiude.

A tutti coloro per cui non è stato possibile accompagnare il proprio caro/a alla fine di questa vita terrena sappiate che i vostri cari sono con voi, vivono in una dimensione dove il dolore non esiste, dove regna la pace sovrana, ricordateli nella gioia dei loro sorrisi, cercateli nel vento, nel sole, in ogni cosa attorno a voi, vi risponderanno con infinito amore.

Se nel vostro cuore sentite di avere dei sospesi con loro, delle cose non dette allora prendetevi del tempo, sedete comodamente e scrivete loro la più bella lettera che racchiuda tutti i vostri sentimenti nei loro confronti. Concludete poi con questa bellissima frase che arriva dal mondo delle costellazioni familiari.

“Caro/a …… ti onoro, onorando il tuo destino, ti lascio andare nella pace so che un giorno, quando sarà il momento, ci ritroveremo”

Dopodiché bruciate la lettera poiché in questo modo possiate consegnarla direttamente nell’essenza dei vostri destinatari, lasciate che il vento porti via la cenere come quell’addio che avevate il diritto di avere ma che è stato spezzato da qualcosa di più grande al quale non era possibile ribellarsi.

Lasciate che la rabbia svanisca insieme a tutte le frasi ignoranti, i commenti, i giudizi non richiesti.

Restate dentro di voi, ascoltare il vostro dolore e trasformatelo in amore da mandare a tutti quelli che stanno elaborando il vostro stesso dolore.

L’amore è l’unica medicina che non ha bisogno di prescrizione, l’unica capace di guarire il cuore.

Coloro che se ne sono andati non sono degli assenti, ma degli invisibili che tengono le loro mani prive di contatto sulle vostre guance piene di lacrime, piene di dolore cercando invano di fermarle.

L’amore che vi univa ai vostri cari è il solo capace di fermarle, appoggiate le vostre mani sulle guance e sentite la loro presenza, lasciate che il cuore si riempia di nuovo amore, alzate i vostri sguardi al futuro vi è stata data la vita, vivetela anche in onore di coloro che non ci sono più, cosicché un giorno quando vi rincontrerete avrete un sacco di storie bellissime da raccontare loro.

Non esistono adii, solo temporanei saluti.

Non avvicinarti alla mia tomba piangendo, non ci sono, non dormo li.

Io sono come mille venti che soffiano. Io sono come un diamante nella neve, splendente. Io sono la luce del sole sul grano dorato. Io sono la pioggia gentile attesa in autunno. Quando ti svegli la mattina tranquilla, sono il canto di uno stormo di uccelli. Io sono anche le stelle che brillano, mentre la notte cade sulla tua finestra. Perciò non avvicinarti alla mia tomba piangendo. Non ci sono. Io non sono morto

 

Coronavirus – La Paura

Coronavirus

Gli effetti collaterali della paura

 

Stiamo vivendo una situazione molto complessa che richiede un importante cambiamento sullo stile di vita, ma attenzione a non cadere nella PAURA.

La paura, insieme a tristezza, gioia, disgusto e rabbia, è una delle emozioni fondamentali degli esseri viventi, ci mette in guardia dai pericoli e ci spinge alla sopravvivenza.

Quando questa però diventa eccessiva crea delle reazioni corporee che includono: bocca secca, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, motilità intestinale, tensione muscolare, aumento della sudorazione. Il nostro corpo si sta preparando a una reazione immediata.

In caso di paura eccessiva le sensazioni corporee iniziano a diventare più fastidiose. La tensione muscolare, fondamentale per la risposta di attacco o fuga, si trasforma in malessere che pervade tutto il corpo: mal di testa, dolori alle spalle e al petto, sintomi gastrointestinali, debolezza delle gambe. Ecco così che il respiro affannoso ci può portare a sensazioni di nausea o di mancanza del respiro; l’attenzione focalizzata al battito cardiaco non fa altro che aumentare la pressione sanguigna e farci avvertire un senso di svenimento, una visione offuscata e fischi alle orecchie.
La reazione psicologa a stimoli pericolosi porta ad un cambiamento nel modo in cui noi pensiamo: il nuovo pensiero diventa adattivo in quel contesto, in quanto ci prepara a far fronte alla minaccia.. Similmente, avvertiremo anche un cambiamento in ciò che proviamo, come l’essere più irritabili o tesi.

La persona con una eccessiva risposta di paura a numerose situazioni, inizia a focalizzarsi esclusivamente su ciò che teme, generalmente preoccupandosi che un problema non abbia soluzione o catastrofizzandolo. Si sviluppa, col tempo, un tipo di pensiero negativo verso sé stessi e il mondo circostante, percepito come fonte di minacce sempre possibili. Tale forme di ragionamento negativo formano un circolo vizioso con i cambiamenti corporei.
A livello comportamentale, se persistenti, non fanno altro che aumentare le difficoltà. In preda all’ansia  e alle preoccupazioni, ad esempio, la maggior parte delle persone aumenta la quantità di sigarette fumate, mangia in maniera non equilibrata e smette di fare esercizio fisico. Tutto ciò incrementa il senso di non sentirsi bene e di essere cronicamente stanchi e meno capaci di fare fronte allo stress.

Il cervello attua spontaneamente due tipi di comportamento in situazioni di paura l’attacco o la fuga e da lì si è visto come molte persone abbiamo cercato di sfuggire al virus attualmente in corso partendo per varie destinazioni non sono persone irresponsabili sono spaventate ed essendo in questa condizione hanno perso la ragione.

Cerchiamo di aiutare le persone tranquillizzandole, tanto la paura non esclude il contagio, una mente sana e forte aiuta invece il corpo a reagire aumentando le difese immunitarie.

Praticate yoga, meditazione e training autogeno per farlo non serve alcun corso né alcuna preparazione ci sono sul web moltissimi tutorial.

 

Le emozioni dei bambini

Le emozioni dei bambini

Questo percorso fatto di diversi moduli è dedicato ai genitori che desiderano imparare a conoscere e gestire le emozioni dei bambini.

Molto spesso ci si trova impreparati davanti ai propri figli i quali sembrano parlare una lingua sconosciuta spesso indecifrabile.

Grida, pianti, lacrime, cristi isteriche portano uno scombussolamento nell’armonia e nella stabilità della coppia che invece di fare fronte comune accoglie questa opportunità per scaricare rabbia e frustrazione sul partner.

Imparando a conoscere le emozioni e sopratutto a riconoscere quale bisogno si cela dietro ai loro comportamenti diventa tutto più facile.

Le emozioni devono essere vissute come un messaggio non come una frustrazione.

Tarot Coach

Tarot Coach

l’arte di comprendere

 

Il Tarot Coach non è un arte divinatoria!

È un modo per permetterti di essere di nuovo protagonista della tua vita e non più “vittima” degli eventi e delle persone, o spettatore passivo di un film di cui non hai scritto tu la sceneggiatura.

Questa tecnica permette di sciogliere vecchi nodi che tengono bloccati nella zona di confort, che ora sono sempre più scomodi, stretti e limitanti

Come in una seduta di coaching il tarot coach aiuta a comprendere le motivazioni profonde che hanno condotto a questo punto della vita ed a fornire le chiavi per superare questi blocchi che si stanno infrapponendo per la realizzazione concreta dei progetti risvegliando i propri talenti.

Quando ci sente arrivati ad un bivio che sia professionale o di qualsivoglia natura è necessario prendere la giusta direzione evitando di perdere energie, entusiasmo e forza di volontà.

Il Tarot Talents Coach si avvale innanzitutto dei Tarocchi di Marsiglia, un meraviglioso strumento millenario e scientifico di connessione diretta con il proprio sé superiore (o anima), per far emergere e portare alla luce eventuali memorie o schemi bloccanti ed auto sabotanti di natura transgenerazionale o legate ad un vissuto intrauterino problematico (sindrome del gemello scomparso ad esempio) che impediscono od ostacolano la manifestazione e realizzazione concreta dei propri talenti naturali. Poi, se durante la sessione emergono particolari ostacoli da rimuovere, è possibile praticare una pulizia emozionale per ripulire la memoria cellulare da questi blocchi (“debiti familiari” ereditari o memorie dolorose legate ad un vissuto intrauterino o ad un parto problematici) o ricorrere ad altre tecniche energetiche utili a questo scopo.

Ripetitività 

una sola sessione di Tarot Coach permette  già  di fare  parecchio lavoro sulla strada del cambiamento! Non sono quindi previste sessioni successive, a meno che non si senta il desiderio  di fare il punto della situazione qualche tempo dopo la sessione, oppure se si desidera in seguito approfondire anche altre tematiche. Ogni sessione infatti lavora molto in profondità, anche e soprattutto a livello energetico, ed è quindi necessario lasciar passare un po’ di tempo affinché possa completare il suo processo e la sua azione e manifestare i risultati anche nella realtà fisica e materiale.

Il Tarot coach è il mezzo tu sei la via

Cranio sacrale – il respiro delle ossa

Cranio Sacrale

il respiro delle ossa

 

Il ritmo cranio sacrale chiamato anche ‘pulsazione primaria’

Il ritmo cranio sacrale trasporta la condizione psico-fisica. Nella sua condizione normale, il ritmo cranio sacrale è molto lento e rilassato, con cicli che vanno dai 3 ai 5 secondi. Ed è sinonimo di rilassatezza. Basarsi su questo ritmo vuol dire entrare in una condizione di profondo rilassamento, simile alla fase precedente al sonno, in cui il cervello assume il cosiddetto ‘ritmo alfa’.

Questa tecnica entra in sintonia con questo ritmo. In realtà, è la persona a guidare l’operatore.

Prima cosa da fare: stendersi, rilassarsi e respirare lentamente. Rilassarsi vuol dire essere allineati al ritmo cranio sacrale. Sarà dunque il corpo a guidare l’operatore.

Il trattamento cranio sacrale è finalizzato a bilanciare le strutture del corpo in difetto, armonizzandole e riallineandole. Sono sufficienti le mani dell’operatore. Queste, grazie a leggerissimi movimenti, che si mettono in ascolto per decifrare il ritmo e, una volta constatato il problema, operano una pressione per rispondere.

Spesso, quando il ritmo è debole, ci sono dei blocchi, correlati a dolore, limitatezza del movimento o cicatrici e traumi. A zone con ritmo debole, l’operatore risponde liberando la tensione accumulata liberando le energie precedentemente in tensione, il corpo rompe la contrazione e aumenta l’energia. E il benessere è assicurato!

Il tutto deve essere accompagnato da un supporto del respiro, ossia rieducare la persona a respirare nel modo corretto in quanto tutto l’organismo risponde ai ritmi respiratori, liquor compreso.

Il trattamento cranio sacrale può essere applicato per moltissime problematiche sia di natura fisiologica sia di origine psicosomatica.
Innanzitutto è un trattamento rilassante e molte patologie legate a forme di stress ne traggono beneficio.

  • Disturbi del sonno, iperattività, respirazione difficoltosa, asma, nervoso;
  • disturbi da posture scorrette che coinvolgono il rachide, dolori cronici anche articolari rispondono positivamente al trattamento cranio sacrale, lombalgie, sciatalgie;
  • disfunzioni endocrine, disturbi di natura ginecologica e viscerali;
  • difficoltà digestive, dovute a stress, ansia;
  • disturbi a carico del sistema cardio respiratorio.

 

Ripetitività dei trattamenti e durata

Non ci sono regole ed ogni individuo è un mondo a sé, tuttavia l’indicazione generale è un trattamento della durata di un’ora circa a settimana, per almeno 3/4 settimane. Dopodiché in funzione degli obiettivi e dei benefici riscontrati, il cliente potrà decidere confrontandosi con l’operatore, se proseguire il trattamento, con quale cadenza e per quanto tempo.

Contrastando i blocchi che creano un limite ti contornerai di ciò che ti farà sentire libero.

Sindrome di Wanderlust – La malattia del viaggiatore

Sindrome di Wanderlust 

La malattia del viaggiatore

 

Il gene del viaggio è il recettore della dopamina D4

Per molti viaggiare è un piacere, un premio che si concedono dopo aver tanto lavorato ma purtroppo per altri è una vera e propria malattia, una dipendenza malsana che limita la realizzazione della propria esistenza.

Tutto ebbe origine nel 1999 da una ricerca condotta presso La university of California, a Irvine , dalla ricerca è emerso che il DRD4 è un tipo di recettore metabotropico accoppiato a proteine G, soprattutto presenti nel sistema nervoso centrale dei vertebrati. La dopamina, un neurotrasmettitore, è l’agonista endogeno dei recettori dopaminergici.

I recettori dopaminergici hanno un ruolo in una serie di processi neurologici quali: processi cognitivi, memoria, motivazione, apprendimento, movimento e regolazione delle vie di segnale di tipo neuroendocrino e addirittura sul piacere.

Di questo recettore però ne esiste una variante codificata come DRD4-7R che è appunto “il gene del viaggiatore” o “gene della sindrome di Wanderlust”.

Wanderlust è considerata una malattia in quanto la sua influenza è esponenziale, pertanto più si ha il bisogno di viaggiare e più questo crescerà viaggiando.

Ecco alcuni sintomi di questa sindrome

  • torni da un viaggio ma già pensi al prossimo
  • i tour organizzati non fanno per te
  • le vacanze in villaggio le lasci ai tuoi nonni
  • perderti in una nuova città ti da adrenalina
  • non pianifichi mai completamente il tuo viaggio
  • provi piacere a passare ore fra motori di ricerca per voli aerei
  • il non conoscere perfettamente una lingua non ti spaventa
  • mangi tutto quello che mangiano le persone del posto
  • ti piace conoscere tradizioni e culture del luogo
  • sai sempre dove esattamente si trova il tuo passaporto
  • sogni ad occhi aperti posti in cui non sei mai stato
  • parli sempre di viaggi
  • sei insofferente se non viaggi per troppo tempo
  • quando torni da un viaggio vieni immediatamente colto dalla malinconia dei giorni passati
  • quando vedi un volo in offerta non resisti e lo acquisti all’istante
  • quando torni da un viaggio pensi già al prossimo
  • ti basta entrare in un aeroporto o in una stazione per essere felice
  • conti i giorni che ti separano dal tuo prossimo viaggio
  • la tua motivazione nell’andare avanti nella quotidianità è data dal fatto che presto farai un bel viaggio
  • ripensi sempre ai viaggi passati
  • Ti senti pienamente vivo e felice solo quando viaggi

 

Chiaro ora il concetto? Non sto parlando di prenotare un weekend al mare ma di un vero viaggio, magari in solitaria in un luogo in cui non sei mai stato.

Anche se può sembrare una cosa positiva purtroppo non lo è in quanto chi soffre di questa malattia non può concedersi una vita sana e normale, come ogni drogato ha bisogno della sua dose di viaggio o la sua mente inizierà a soffrire.

La dromomania ti imprimerà quel tuo viaggio nella testa e non potrai più farne a meno.

Anche il National Geographic ha finanziato uno studio che ha rilevato come i wanderluster siano persone maggiormente propense ad affrontare rischi, a cercare avventure sempre più rischiose al limite talvolta delle proprie facoltà.

Questo perché più si viaggia più il livello di dopamina D4, aumenta portando inevitabilmente ad un circolo vizioso.

Guarire da questa sindrome non vuol dire smettere di viaggiare, vuol dire vivere il viaggio non più come una droga di cui non riuscire a fare a meno ma viverlo nel giusto modo, guarire permette di avere una vita più sana e di realizzarsi nei diversi ambiti, dedicandosi anche ad hobby o a talenti che fino ad ora sono stati spazzati via dall’ossessione compulsiva del pensiero costante di viaggio.

12